Eventi

Calendario

Maggio 2018

Fellow Shoptalks

Allen Frame – Asylum, Community, and Taboo

  • Mercoledì, 2 Maggio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

Allen Frame will discuss new work, including three pieces incorporating found photographs, drawings, and texts. The projects focus on: a young Russian high school teacher of history is fired in Moscow for posting on Facebook that he’s gay; a Polish émigré artist and an American psychoanalyst create their own family and acceptance among their circle of gay friends in New York; and a connection is made between a brother, sister, and lover in 1860s Mississippi and a similar threesome in Fascist wartime Italy.

Allen Frame is the Abigail Cohen Rome Prize Fellow in Visual Arts at the American Academy in Rome and an adjunct professor in the Department of Fine Arts at Pratt Institute.

The event will be held in English.

Please note: a valid photo ID is required for entry into the American Academy in Rome. Backpacks and luggage with dimensions larger than 40 x 35 x 15 cm (16 x 14 x 6 in.) are not permitted on the property. There are no locker facilities available.

Fellow Shoptalks

Abigail DeVille – Only When It’s Dark Enough Can you See the Stars

  • Giovedì, 3 Maggio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

Abigail DeVille will discuss the Dr. Martin Luther King Jr. “Mountaintop Speech” as a point of direct inspiration, visual cues, and time travel through space and time into the interior of black holes.

Abigail DeVille is the Chuck Close/Henry W. and Marian T. Mitchell Rome Prize Fellow in Visual Arts at the American Academy in Rome. She lives and works in Fort Lee, New Jersey.

The event will be held in English. You can watch it livestreamed at https://livestream.com/aarome.

Please note: a valid photo ID is required for entry into the American Academy in Rome. Backpacks and luggage with dimensions larger than 40 x 35 x 15 cm (16 x 14 x 6 in.) are not permitted on the property. There are no locker facilities available.

Fellow Shoptalks

Sanford Biggers – Spolia and Future Ethnographies

  • Lunedì, 7 Maggio 2018 - 6:30pm
AAR Studio 404
Rome

Sanford Biggers will discuss the politics of materials, process, and display through new works, including a series of bronze and marble sculptures, mixed-media paintings, public installation, set design, and performance.

Sanford Biggers is the Harold M. English Rome Prize Fellow in Visual Arts at the American Academy in Rome. He lives and works in New York.

The event will be held in English.

Please note: a valid photo ID is required for entry into the American Academy in Rome. Backpacks and luggage with dimensions larger than 40 x 35 x 15 cm (16 x 14 x 6 in.) are not permitted on the property. There are no locker facilities available.

Exhibition

Yto Barrada, The Dye Garden

  • Giovedì, 10 Maggio 2018 - da 6:00pm a 9:00pm
AAR Gallery
Rome

L’evento è parte della serie New Work in the Arts & Humanities: East and West / Nuove opere nelle Arti e nelle discipline umanistiche: Oriente e Occidente.

La mostra presenta un nuovo lavoro della nota artista franco-marocchina Yto Barrada, tra gli artisti internazionali più attivi sul fronte della messa in discussione dei modelli stabiliti dalla tradizione orientalista e dalle sue influenze sull’arte moderna. La sua ricerca esplora il paesaggio e la cultura del Nord Africa analizzando come questi siano stati interpretati e resi oggetto di scambi e traffici nell’epoca coloniale e postcoloniale. Attraverso l’utilizzo di diversi media, il suo lavoro attinge dalle opere moderniste di artisti europei e americani che hanno visitato il Marocco o lo hanno rappresentato, e ne reinterpreta i canoni astratti attraverso la chiave delle tradizioni decorative del Maghreb. Ironica e sovversiva, Barrada nelle sue opere spesso affronta tematiche serie attraverso il falso dichiarato o il riferimento ai giochi per i bambini, mezzi attraverso i quali generalmente si consolidano le idee più insidiose. In questo modo l’artista mina i fondamenti ideologici della divisione Est-Ovest e i meccanismi usati per perpetuarla.

Barrada ha studiato storia e scienze politiche alla Sorbona e fotografia a New York. La sua opera—che comprende fotografia, film, sculture, stampe e installazioni—prende le mosse dall’esplorazione della situazione particolare di Tangeri, sua città d’origine. Le sue opere sono state esibite alla Tate Modern (Londra), al MoMA (New York), alla Renaissance Society (Chicago) al Witte de With (Rotterdam), alla Haus der Kunst (Monaco di Baviera), al Centre Pompidou (Parigi), alla Whitechapel Gallery (Londra) e alle edizioni 2007 e 2011 della Biennale di Venezia. È stata Deutsche Bank Artist of the Year nel 2011. Barrada è anche direttore-fondatore della Cinémathèque di Tangeri. Una monografia completa della sua opera è stata pubblicata nel 2013 dall’editore JRP | Ringier. Ha vinto una Robert Gardner Fellowship per la Fotografia nel 2013–14 (Peabody Museum dell’Università di Harvard) e, nel 2015, si è aggiudicata l’Abraaj Prize. La mostra Agadir è visitabile al Barbican di Londra fino al 5 maggio 2018.

Yto Barrada è Roy Lichtenstein Artist in Residence all’American Academy in Rome. The Dye Garden è curata da Peter Benson Miller, Andrew Heiskell Arts Director dell’American Academy in Rome. La mostra è resa possibile grazie al sostegno del Roy Lichtenstein Artist in Residence Fund e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia. 

EVENTI COLLATERALI

Conferenza inaugurale
Avinoam Shalem
Dalla porta secondaria: le storie dell’arte e dell’architettura 'islamica' in Italia
17 maggio 2018
18:30, Sala Conferenze

Convegno
L’arte e l’architettura islamica in Italia: fra tradizione e innovazione
18 maggio 2018
10:00–18:00, Sala Conferenze

ORARIO GALLERIA
giovedì–sabato, 16:00–19:00
10 maggio–8 luglio 2018

I visitatori dell’American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d’identità all’ingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Tour

Open House Roma

  • Sabato, 12 Maggio 2018 - da 4:00pm a 7:00pm
McKim, Mead & White Building
Rome

L’American Academy in Rome parteciperà alla VII edizione di Open House Roma: in quest’occasione l’Accademia organizzerà visite guidate in italiano dell’edificio principale (il McKim, Mead & White Building), che comprenderanno il Cortile, la Biblioteca “Arthur and Janet C. Ross Library”, ed il Giardino “Bass”.

Le visite sono gratuite, con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni saranno aperte il giorno 30 aprile.

Nota: I visitatori dell’American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d’identità all’ingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Keynote

Avinoam Shalem – Dalla porta secondaria: le storie dell’arte e dell’architettura 'islamica' in Italia

  • Giovedì, 17 Maggio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

L’evento è parte della serie New Work in the Arts & Humanities: East and West / Nuove opere nelle Arti e nelle discipline umanistiche: Oriente e Occidente.

Introducendo i temi principali del simposio Islamic Art and Architecture in Italy: Between Tradition and Innovation / Arte e architettura islamiche in Italia: tra tradizione e innovazione, che avrà luogo il 18 maggio all’American Academy in Rome, Avinoam Shalem prepara il terreno metodologico e storiografico per gli interventi in programma.

Esaminato principalmente come parte della cultura popolare europea e categorizzato e, in un certo senso, sminuito come esempio di exotica, il carnevale orientale del 1886, organizzato nella zona dell’antico ghetto ebraico di Firenze—situato a sud di quella che ora è Piazza della Repubblica—costituisce il punto di partenza di questo intervento. Ricostruito come la “Città di Bagdad”, il carnevale creava un tableau vivant (un quadro vivente) dell’Oriente nella vita quotidiana di Firenze. La collocazione dell’evento nel tempo, ovvero appena dopo la moderna pianificazione di quest’area come il principale spazio pubblico all’aperto nel periodo in cui Firenze era capitale dello Stato italiano (tra il 1865 e il 1871), e appena prima la demolizione del Ghetto, mette in evidenza il rapido crepuscolo dell’ “Orientalismo” in favore dello storicismo e del modernismo nazionale. Ma essa allude anche alla lunga tradizione di confondere, deliberatamente o innocentemente, i confini tra Islam e Giudaismo nella lingua italiana. L’intervento discuterà le scelte e i casi specifici in cui Giudaismo e Islam vengono collegati, mirando a suggerire una “storia ufficiosa” alternativa di lunga durata per la comprensione della ricezione dell’arte e dell’architettura islamiche in Italia e per la creazione della sua immagine.

Avinoam Shalem è Riggio Professor of the arts of Islam alla Columbia University. Il suo principale campo di interesse è l’interazione artistica nel bacino del Mediterraneo durante il Medioevo, l’estetica medievale e la storiografia della storia dell’arte. Le sue pubblicazioni più recenti includono Reconstructing the Image of the Prophet in Europe (2013), The Image of the Prophet between Ideal and Ideology: A Scholarly Investigation (con Christiane J. Gruber, 2014), Gazing Otherwise: Modalities of Seeing in and beyond the Lands of Islam (con Olga Bush, 2015) e The Chasuble of Thomas Beck: A Biography (2017). Ha co-curato la mostra The Future of Tradition: The Tradition of Future alla Haus der Kunst a Monaco di Baviera (2010) e attualmente dirige il progetto di ricerca When Nature Becomes Ideology: Palestine after 1947. Shalem è stato Residente presso l’American Academy in Rome nel 2016.

L’evento sarà in lingua inglese. Potrà essere seguito in livestream al link https://livestream.com/aarome.

La conferenza è stata resa possibile in parte grazie al sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

EVENTI COLLATERALI

Convegno
L’arte e l’architettura islamica in Italia: fra tradizione e innovazione
18 maggio 2018
10:00–18:00, Sala Conferenze

Mostra
Yto Barrada – The Dye Garden
giovedì–sabato, 16:00–19:00
10 maggio–8 luglio 2018

I visitatori dell’American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d’identità all’ingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Conference

L’arte e l’architettura islamica in Italia: fra tradizione e innovazione

  • Venerdì, 18 Maggio 2018 - da 10:00am a 6:00pm
AAR Lecture Room
Rome

L’evento fa parte della serie New Work in the Arts & Humanities: East and West / Nuove opere nelle Arti e nelle discipline umanistiche: Oriente e Occidente.

Gli Arabi in Italia, curato da Francesco Gabrieli e Umberto Scerrato e pubblicato nel 1979, resta un compendio imprescindibile, riccamente illustrato, per coloro che sono interessati alla grandissima varietà di oggetti e monumenti legati alla cultura islamica presenti sul territorio italiano. Il convegno analizza criticamente le origini di questo testo autorevole, i presupposti e gli approcci eruditi che ad esso diedero forma, per poi contestualizzare i più recenti percorsi di indagine in questo campo.

Molto è cambiato negli ultimi quarant’anni: gli studi dedicati alla presenza islamica in Italia e alla sua eredità hanno risentito da una parte di una rinnovata attenzione per la cultura materiale e, dall’altra,  di un accresciuto interesse pubblico per il mondo islamico. Concentrandoci sulle più recenti metodologie utilizzate per analizzare le categorie di oggetti documentate da Gabrieli, Scerrato e dai loro collaboratori —tra cui ceramiche, cristalli di rocca, metalli preziosi e architetture— è possibile delineare le trasformazioni in corso e le scoperte più all’avanguardia in questo campo dinamico e sfaccettato. Il convegno, che accoglie studiosi di primo piano dall’Italia, dagli Stati Uniti e dall’Europa, mira alla creazione di un fruttuoso dialogo tra la tradizione storiografica culminata ne Gli Arabi in Italia e i metodi innovativi emersi dalla sua pubblicazione ad oggi.

L’intervento di apertura, il 17 maggio alle 18.30, sarà tenuto da Avinoam Shalem, Riggio Professor of the History of the Arts of Islam alla Columbia University.

L’evento sarà in inglese e in italiano. Sarà possibile seguire la maggior parte degli eventi in diretta streaming al link https://livestream.com/aarome.

Il convegno è organizzato da Peter Benson Miller, Andrew Heiskell Arts Director dell’American Academy in Rome, e da Silvia Armando, borsista italiana dell’American Academy in Rome nel 2017. E’ stato reso possibile in parte grazie al sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia.

EVENTI COLLATERALI

Conferenza inaugurale
Avinoam Shalem
Dalla porta secondaria: le storie dell’arte e dell’architettura 'islamica' in Italia
17 maggio 2018
18:30, Sala Conferenze

Mostra
Yto Barrada – The Dye Garden
giovedì–sabato, 16:00–19:00
10 maggio–8 luglio 2018

I visitatori dell’American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d’identità all’ingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Conference

Digital Humanities – per la pratica accademica e curatoriale

  • Mercoledì, 23 Maggio 2018 - da 2:00pm a 6:00pm
  • Giovedì, 24 Maggio 2018 - da 2:00pm a 6:00pm
Biblioteca Angelica and AAR
Rome

Le Digital Humanities hanno portato tutte le discipline della Storia dell’Arte ad abbracciare nuove metodologie interdisciplinari, ad acquisire nuovi strumenti e a rivalutare il loro ruolo all’interno del mondo accademico. Di conseguenza, gli storici dell’arte hanno assunto una diversa posizione rispetto all’oggetto dei loro studi. E, allo stesso modo, i musei sono stati trasformati. La possibilità di realizzare delle realtà virtuali per monumenti andati perduti o inaccessibili crea un nuovo rapporto tra l’osservatore e l’oggetto negli spazi espositivi. Gli interventi di Digital Humanities nei musei permettono anche di preservare la memoria di siti a rischio del patrimonio mondiale, che non esistono più o sono inaccessibili (come, ad esempio, l’Arco di trionfo di Palmira, riscostruito in scala con una stampante 3D).

Digital Humanities – per la pratica accademica e curatoriale è una conferenza aperta al pubblico, presentata dal Rome Art History Network, e si terrà il 23 e il 24 maggio 2018 presso la Biblioteca Angelica di Roma e l’American Academy in Rome. La conferenza mira ad esaminare il ruolo delle Digital Humanities promuovendo un dialogo tra la tutela dei siti del patrimonio culturale, la museologia, la storia dell’arte e la digitalizzazione dei megadata. In particolare, si analizzerà se il ruolo delle Digital Humanities sia di “rivelare” le testimonianze attraverso una esposizione empirica, oppure di “ricostruire” l’esperienza originaria dell’oggetto per coinvolgere gli osservatori. Si può proporre una riconciliazione tra questi due “poli”?

I relatori includono Caroline Bruzelius (Duke University), Valeria Vitale (University of London), Bissera Pentcheva (Stanford University/American Academy in Rome) e Allison Levy (Brown University).

La conferenza è organizzata da Angelica Federici (University of Cambridge/RAHN) e Joseph Williams (Duke University/American Academy in Rome) e coordinata da Matteo Piccioni (Sapienza Università di Roma/RAHN).

23 maggio 2018
14.00-18.00
Biblioteca Angelica
Piazza S. Agostino, 8
Roma

24 maggio 2018
14.00-18.00
American Academy in Rome
Via Angelo Masina, 5
Roma

L’evento sarà in inglese e in italiano. È possibile seguirlo in livestream il 24 maggio al link https://livestream.com/aarome.

La conferenza è realizzata in parte con il contributo del Fellows’ Project Fund of the American Academy in Rome.

I visitatori dell'American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d'identità all'ingresso.  Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.

Seminar

The Living Art of the Past – Tanja Michalsky

  • Venerdì, 25 Maggio 2018 - 5:00pm
AAR Lecture Room
Rome

This series of seminars presents the work of established and young scholars of medieval art in Italy, fostering conversations about the new research directions in the field and exploring the ways in which this art of the past lives and has resonance in the present. The seminars also aim to cultivate relationships between the AAR fellows and scholars from across the national academies and universities in Rome. Each session will feature a talk, Q&A and a discussion of a short precirculated paper.

The seminars are organized by AAR Fellows Bissera V. Pentcheva, Anna Majeski, and Joseph Williams. Please email amajeski23@gmail.com to RSVP and for the distribution of short readings.

All seminars take place at 5:00pm in the AAR lecture room. The seminars will be held in English.

April 6
Professor Valentino Pace, emeritus, Università degli Studi di Udine
Issues in the Art Historical Research of Medieval Southern Italy

May 25
Professor Tanja Michalsky, Executive Director of the Biblioteca Hertziana
Mapping Italy – from Paolino Minorita to Flavio Biondo

June 22
Professor Beat Brenk, emeritus, Universität Basel and La Sapienza
The Cappella Palatina in Palermo

This project is made possible by the Fellows Project Fund of the American Academy in Rome.

Please note: a valid photo ID is required for entry into the American Academy in Rome. Backpacks and luggage with dimensions larger than 40 x 35 x 15 cm (16 x 14 x 6 in.) are not permitted on the property. There are no locker facilities available.

Lecture

Teresita Fernández – Orientamento: Bamboo Cinema, Blind Landscape, Fata Morgana

  • Martedì, 29 Maggio 2018 - 6:30pm
AAR Lecture Room
Rome

L’artista Teresita Fernández discuterà delle sue opere esperienziali, che riesaminano il significato di paesaggio e luogo, ispirate anche da diversi riferimenti storici e culturali. Le sue opere a grande scala giocano con le dimensioni, i siti e i materiali per esplorare il modo in cui costruiamo e percorriamo i luoghi visivamente, fisicamente, socialmente e culturalmente. L’idea dell’orientamento—il muoversi da un posto all’altro o anche il perdersi—è fondamentale nel comprendere l’approccio di Fernández, che incorpora materiali non convenzionali come la grafite, la pirite, l’oro e la malachite, per analizzare il modo in cui osserviamo ed elaboriamo il mondo che ci circonda, da quello celeste a quello sotterraneo, dal personale all’immenso, mettendo in evidenza, al tempo stesso, narrazioni storiche cancellate, così come gli aspetti potenzialmente democratici dell’arte pubblica. La conferenza ripercorrerà le opere di Fernández come una costellazione di installazioni site-specific e di riferimenti storici che danno forma ed esplorano, nella sua arte immersiva, la psicologia del guardare.

Fernández è una dei MacArthur Foundation Fellow del 2005 e vincitrice di numerosi premi, tra cui una borsa di studio Guggenheim, un NEA Artist’s Grant e un Louis Comfort Tiffany Biennial Award. Nominata dal Presidente Barak Obama, Fernández è la prima donna latino-americana a diventare membro della U.S. Commission of Fine Arts. Le sue opere figurano in molte importanti collezioni e sono state esibite, sia a livello nazionale che internazionale, al MASS MoCA a North Adams, nel Massachusetts, al Museum of Modern Art di New York, al San Francisco Museum of Modern Art in California, e al Castello di Rivoli a Torino, in Italia, per citarne alcuni.

Teresita Fernández è Deenie Yudell Resident per le Arti visive presso l’American Academy in Rome.

L’evento sarà in inglese. Può essere seguito in livestream al link https://livestream.com/aarome.

I visitatori dell’American Academy in Rome sono pregati di mostrare un documento d’identità all’ingresso. Non è possibile accedere con bagagli o zaini di dimensioni superiori a cm 40 x 35 x 15. Non sono disponibili armadietti né guardaroba.